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Una
comunità, una comunione d’amore.
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Camminare
insieme nell’affetto e con la preghiera.
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Crescere
in una fede adulta, personale, convinta, entusiasta, testimoniante.
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Un
appassionato amore alla Parola di Dio, ascoltata e accolta.
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Una
maggiore intimità e comunione con il Signore Gesù realizzata nei
sacramenti, celebrata nella liturgia, alimentata nel dialogo della
preghiera.
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Una
pastorale dell’iniziazione cristiana non più pensata come una
realtà da gestire, ma come un’accurata gestione delle relazioni
attraverso le quali si introduce e si educa all’esperienza
cristiana.
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Relazioni
con il ragazzo, ma non solo; relazioni con la sua famiglia, con il
mondo che il ragazzo frequenta.
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Un
nuovo slancio missionario: la prassi pastorale ordinaria deve essere
animata da un più convinto, energico e coraggioso spirito
missionario.
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La
bellezza del ritrovarsi attorno all’Eucarestia ogni domenica non
come un obbligo da adempiere, ma come crescita nella partecipazione,
nella comprensione e nella carità.
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Dare vita ad iniziative e
occasioni di evangelizzazione per raggiungere gli adulti, in particolare le famiglie per una pastorale, senza barriere.
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Stabilire rapporti di
collaborazione con tutti per diffondere una visione cristiana della
vita;
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individuare
iniziative di carità, sociali e culturali per essere accanto a
ciascuno, e rispondere ai loro bisogni e alle loro attese.
Guardiamo a Cristo! E’ Lui il nostro vero
programma spirituale e pastorale ( Nuovo millenio ineunte, n. 29): noi
non abbiamo altro da dare e da dire se non Gesù Cristo, il suo Vangelo,
il suo amore per noi.
Lui siamo chiamati a conoscere, a contemplare, ad
amare, a riprodurre nella nostra vita, a testimoniare con le nostre
opere.
E lo possiamo fare insieme se
ci lasciamo continuamente trasformare e plasmare dal suo Spirito.
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