IL LATO SETTENTRIONALE ESTERNO

 

Attraversa Piazza Indipendenza, al cui centro è posta la statua bronzea dell’Assunta, opera di Francesco Nandi del 1954, lungo via Ravo, dopo aver oltrepassato il torrione aragonese, ecco stagliarsi il lato destro della chiesa nella cui tessitura muraria si individuano tutte le fasi costruttive e l’evoluzione architettonica della fabbrica (FOTO 1 e 2): in basso, il livello romano, riconoscibile negli 11 filari di blocchi isodomi in opera quadrata di IV tipo, poi la fase medievale, caratterizzata da conci irregolari, interrotta da 5 monofore a scansione regolare.Nella muratura fu inglobata e chiusa una porta d’accesso secondario, di cui restano gli stipiti marmorei. Sotto la monofora tonda, si può notare la presenza di una scalea romana (FOTO 3) che conduceva all’area occupata dal tempio “B”.Saliti i gradini e percorso il passaggio che fiancheggia la chiesa e l’esterno della cappella del Purgatorio, ci si viene trovare in corrispondenza dell’ambiente coperto da volte a botte. Più in alto, in direzione nord-ovest (FOTO 4), la muratura tardo-medievale continua e va a saldarsi con le mura quattrocentesche di Sora, rimaneggiate anche in seguito, come l’iscrizione del nome del vescovo Tommaso Guzoni sulla piattabanda di una posterula lascia intuire.Le mura, provenienti da S.Casto, si servivano della poderosa struttura del lato settentrionale, quindi si concludevano col torrione aragonese e la porta degli Abruzzi (detta anche porta Ricciarda ).

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