P. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

 

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Lett: Venuta la sua ora, Gesù cominciò a sentire paura e sgomento, e pregava: "Abbà, Padre, se vuoi allontana da me questo destino; però sia fatta non la mia, ma la tua volontà". E gli apparve un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava ancora più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra (Cf Gv 12,27)

 

Schiacciato dal peso che ti opprime, Tu o Gesù, ti riveli come "l'Uomo dei dolori" che ha conosciuto il soffrire (Cf Is. 53,3). Ti sei caricato delle nostre colpe e di tutte le sofferenze umane. Ci hai svelato il vero senso del peccato, come rifiuto della comunione con il Padre e con i fratelli, alla quale ci inviti e di cui vuoi farci dono.

Apri il nostro cuore all'appello della conversione, condizione imprescindibile per entrare nel regno di Dio; donaci la forza per rialzarci dalle nostre cadute e riprendere il cammino al tuo seguito, per essere così compagni di viaggio e testimoni di speranza per quanti giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte.

 

T. Padre Nostro

 

P. Preghiamo.

O, Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità della sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perchè, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.

 

T. Ave Maria

 

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.