P. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

 

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Lett: Gesù offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo dalla morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. (Cf Eb 5, 7-9)

 

"L'anima mia è triste fino alla morte": così avevi detto o Gesù, al Getsemani, nella solitudine e nell'angoscia, guardando alla morte tragica ormai imminente, da te liberamente accettata per riunire i figli di Dio dispersi (Cf Gv 11,52).

Ora però è il tuo corpo martoriato a non farcela più. E così cadi per la terza volta. Ciononostante resta ferma la tua volontà di obbedire al Padre, sino alla fine; e trovi così la forza, che ti viene da Lui, di rialzarti. È per la tua disobbedienza che noi siamo salvati.

Afferrati da Te è possibile anche a noi di rialzarci sempre, dopo ogni caduta. Rimessi in piedi, ritroviamo la nostra dignità di figli di Dio e così Tu ci concedi di continuare a camminare nella fede e nella carità e ci rendi degni di stare alla tua presenza per servirti.

Ti rendiamo grazie Signore, per la tua misericordia.

 

T. Padre Nostro

 

P. Preghiamo

Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla morte di croce; fà che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come la tua messe nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore.

 

T. Ave Maria

 

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.