GESÙ DALLA CROCE E CONSEGNATO ALLA MADRE

 

P. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo.

 

T. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

 

Lett: Era la vigilia di Pasqua, e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il Sabato, chiesero a Pilato che facesse spezzare loro le gambe e venissero portati via. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua.

(Cf Gv 19,31-34)

 

Quando, con la tua morte, tutto fu compiuto, il tuo Corpo, o Signore, fu deposto sul grembo di Maria. E lei ti accolse con il cuore straziato, ma con amore, come all'inizio, quando pronunziò il suo "eccomi" e divenne tua madre.

Contemplando questa icona, sale spontanea dal nostro spirito la preghiera: concedi anche a noi di ripetere sempre, nella gioia e nel momento della sofferenza o della prova l' "eccomi" a Te, che vuoi continuamente farti carne in noi, come avvenne in Maria, per diventare la dimora della tua gloria.

Affinché, accogliendo Te, possiamo accoglierci gli uni gli altri come fratelli, camminare insieme nella comunità dei tuoi discepoli e metterci al servizio di tutti.

 

T. Padre Nostro

 

P. Preghiamo.

O Dio, sorgente della vita, tu offri all'umanità riarsa dalla sete l'acqua viva della grazia che scaturisce dalla roccia, Cristo Salvatore; concedi al tuo popolo il dono dello Spirito, perché sappia professare con la forza la sua fede, e annunzi con gioia le meraviglie del tuo amore.

Per Cristo Nostro Signore.

 

T. Ave Maria

 

Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.